Collezione: Piastrelle 60x60

Il 60x60 è il formato che si adatta a più situazioni di qualunque altro: abbastanza grande da ridurre le fughe, abbastanza contenuto da restare gestibile in stanze piccole o dal perimetro irregolare. Gli effetti disponibili sono cemento, pietra, marmo, legno e metallo, in tonalità che vanno dai grigi ai bianchi e ai beige caldi. Si posa a pavimento come a rivestimento.

Quando conviene il 60x60

È il formato che chiede meno compromessi. Il quadrato da 60 centimetri riduce sensibilmente le fughe rispetto ai formati più piccoli, ma resta abbastanza contenuto da adattarsi a qualunque perimetro: dove ci sono nicchie, colonne, scarichi o angoli non a 90 gradi, i tagli restano pochi e lo sfrido basso.

È anche il motivo per cui funziona bene in bagno e nelle stanze di taglio contenuto, dove un formato più grande produrrebbe più pezzi tagliati che interi. In posa non richiede attrezzature particolari né due operatori, e questo si riflette sul costo complessivo del lavoro più di quanto incida la differenza di prezzo al metro.

Resta poi il formato più comodo quando si pavimenta l'intera casa: le stanze di una abitazione hanno dimensioni e geometrie diverse, e un modulo medio dà lo stesso risultato ovunque senza costringere a cambiare formato da un ambiente all'altro.

Per un quadro completo sul formato 60x60 abbiamo scritto una guida dedicata.

Gli effetti disponibili

Il cemento è il gruppo più ampio, con una scala di neutri che va dal bianco al grigio scuro passando per sabbia, beige e tortora. La pietra segue da vicino e alterna grigi freddi a beige caldi, con superfici che vanno dalle più regolari a quelle dal disegno più materico. Il marmo porta i bianchi venati e alcune tonalità più decise.

Completano la selezione il metallo e una versione a cassettoni dell'effetto legno, con disegno a intarsio.

Cromaticamente l'assortimento resta sui neutri: i grigi sono il gruppo più numeroso, seguiti dai beige e dai bianchi, con alcuni marroni e due tonalità scure. È una gamma che si abbina senza difficoltà tanto ai mobili chiari quanto a quelli scuri, ed è una delle ragioni per cui questo formato viene scelto anche quando l'arredo non è ancora deciso.

Quando passare a un formato più grande

La differenza fra il 60x60 e i formati maggiori non è di qualità ma di resa. Su superfici ampie e regolari il 60x120 dimezza le linee di fuga e restituisce una lettura più continua, e su ambienti molto grandi il quadrato da 120 centimetri porta quell'effetto al massimo.

Il criterio è la superficie continua a disposizione: più il perimetro è libero da interruzioni, più un formato grande rende quello che promette. In un ambiente frammentato accade il contrario, e il 60x60 resta la scelta che dà il risultato migliore con meno lavorazione.

Domande frequenti

Quali effetti sono disponibili in 60x60?

Cinque: cemento, pietra, marmo, metallo e una versione a cassettoni dell'effetto legno. Cemento e pietra sono i gruppi più ampi.

Si può usare anche a rivestimento?

Sì. Il 60x60 si posa a parete come a pavimento, e la scelta più frequente è coordinare le due superfici nella stessa tonalità, in particolare in bagno.

Conviene rispetto a un formato più grande?

Dipende dalla stanza. In ambienti ampi e regolari i grandi formati danno una superficie più continua; dove il perimetro è irregolare o la metratura contenuta, il 60x60 riduce i tagli e semplifica la posa senza rinunciare a un risultato uniforme.